Trovare una soluzione innovativa per il mercato Retail

Le tecnologie più innovative sono uno strumento fondamentale per migliorare l’efficienza delle attività retail e perfezionare il servizio offerto ai clienti. Ma quali sono le soluzioni innovative che caratterizzeranno il mercato retail nel 2023?

Di seguito, abbiamo cercato di ipotizzare 5 tendenze che potrebbero andare per la maggiore e che qualsiasi organizzazione, dalle piccole imprese a quelle più strutturate, potrebbe scegliere di adottare nelle prossime settimane.

Strategia omnichannel e integrazione tra le esperienze di acquisto online e offline

Buona parte delle attività retail propone la vendita di prodotti nel proprio store, i servizi di acquisto online, il ritiro in negozio, le spedizioni rapide, e così via. Con così tanti modi per vendere i propri prodotti e interagire con i clienti, le aziende devono assolutamente implementare delle strategie omnichannel per integrare al meglio le esperienze dei propri utenti online e offline.

È insomma necessario un sistema unificato e connesso che si integri con altre tecnologie, in maniera tale che l’approccio su transazioni, inventario e promozioni in ogni canale sia coerente con la complessiva strategia di vendita al dettaglio.

Automazione del punto vendita con l'intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale può offrire molti vantaggi nel settore della vendita al dettaglio: si pensi alla possibilità di prevedere i volumi di domanda, alla possibilità di gestire efficacemente l’inventario o, ancora, all’effettuazione di analisi sul comportamento dei consumatori. Ma non solo.

Grazie alle innovazioni nell’intelligenza artificiale e nelle tecnologie dell’Internet of Things, infatti, è possibile adottare facilmente dei protocolli di self-checkout: con l’uso di sensori evoluti, infatti, le aziende possono scegliere di automatizzare i processi di checkout per i clienti, facilitando la procedura di acquisto.

Un esempio eccellente in merito è quel che Amazon ha fatto con i suoi negozi Go Grocery alimentati da Just Walk Out. Il progetto utilizza la visione artificiale, l’integrazione di sensori e l’apprendimento automatico per rilevare quando un consumatore prende un articolo dallo scaffale e lo mette nel carrello. Quando il cliente lascia il negozio, il sistema addebita sulla sua carta di credito gli articoli che ha preso, senza che sia richiesta alcuna altra attività.

Naturalmente, non tutte le aziende possono disporre di sistemi costosi e avanzati come quelli di Amazon e, dunque, potrebbe essere difficile implementare una soluzione di self-checkout avanzata per il proprio piccolo store. Fortunatamente, la tecnologia di self-checkout basata sull’intelligenza artificiale è facilmente scalabile e le soluzioni incorporabili nei punti vendita più tradizionali si stanno facendo mese dopo mese sempre più accessibili.

Per quanto riguarda gli altri esempi dell’applicazione profittevole dell’IA in negozio, si può certamente condividere come l’intelligenza artificiale sia utile per analizzare la spesa dei consumatori e prevedere quando è più probabile che certi tipi di articoli vengano venduti e giungano ad esaurimento sugli scaffali: evidentemente, questo approccio permette di ottimizzare i controlli manuali.

Infine, si tenga conto che oltre al comportamento dei consumatori e alle loro abitudini di spesa, con l’intelligenza artificiale possiamo misurare l’interesse per ciò che spendono insieme, integrando tali dati con quelli demografici o ulteriori elementi statistici che sono già a disposizione o che si possono reperire facilmente. In questo modo, le aziende possono avere un’idea più precisa di come dovrebbero fare marketing per il loro specifico target.

Previsione della domanda con l'intelligenza artificiale

La previsione della domanda attraverso l’intelligenza artificiale è già realtà per moltissime organizzazioni: un approccio innovativo che aiuta le aziende a creare la giusta fiducia nei confronti dei clienti consentendo loro di rifornirsi in modo efficiente per prepararsi ai cambiamenti del mercato.

Si tratta di un approccio sempre importante, ma particolarmente cruciale nelle situazioni di emergenza: durante i periodi di crisi, le scorte possono essere scarse e quando si esauriscono rapidamente negli scaffali, i negozi che sono in grado di adattarsi e di mettere le mani sugli articoli più richiesti riescono a prosperare rispetto a quelli che invece subiscono il corso degli eventi.

Anche in questo frangente, non possiamo non sottolineare come Amazon sia un altro esempio di azienda che sfrutta la potenza dell’apprendimento automatico per questo scopo: la sua tecnologia può infatti migliorare la pianificazione delle scorte e la gestione delle relazioni tra clienti e fornitori, nonché la logistica, la produzione e il marketing.

Inoltre, la previsione della domanda conduce a consumi di risorse e ritmi di produzione più sostenibili. Quando la domanda viene prevista in modo molto più accurato, gli articoli possono infatti essere prodotti e ordinati in base alla quantità realmente necessaria per il consumatore, evitando sotto o sovrastime.

Gli approcci di previsione della domanda basati sull’intelligenza artificiale sono molto più versatili e adattivi rispetto alle loro controparti tradizionali. E siccome le aziende possono implementare l’apprendimento automatico molto più rapidamente, le stesse possono seguire meglio le tendenze della domanda dei clienti: con i loro comportamenti che sono in continua evoluzione, è sempre più importante che la propria azienda sia interessata ai dati sulle tendenze di spesa dei clienti e usare le tecnologie che analizzano questi dati per ottenere informazioni significative è oggi giorno fondamentale per mantenere una posizione competitiva sul mercato.

I robot per l’automazione nel retail

La robotica è una delle destinazioni hardware più interessanti nel mondo dell’intelligenza artificiale, con tantissime applicazioni prontamente fruibili nel mercato retail: si pensi agli interventi su consegna, alla gestione dell’inventario e al servizio clienti.

Per esempio, con il miglioramento dell’intelligenza artificiale si sono evidentemente sviluppati anche gli strumenti autonomi per le consegne e nel 2023 la loro fruizione non potrà che proseguire in maniera ancora più convinta.

Un esempio è il carrello Safeway, sviluppato da Tortoise e presentato l’anno scorso come veicolo di consegna autonomo. Oppure, quanto predisposto da Serve Robotics, ex Postmates X, che è al lavoro per realizzare un robot per le consegne per Uber. Grubhub ha dal canto suo lanciato con successo robot autonomi per la consegna di cibo in campus universitari, e decine di altre aziende stanno lavorando per integrare le consegne robotiche in diverse realtà.

Ancora, le imprese di vendita al dettaglio stanno sperimentando i robot anche per il servizio clienti. A gennaio dell’anno scorso, per esempio, Hyundai aveva lanciato un robot chiamato DAL-e, che potrebbe essere d’aiuto negli showroom automobilistici: il robot è infatti in grado di accogliere i clienti e aiutarli a trovare il veicolo che soddisfa le loro esigenze. Il dispositivo hardware utilizza anche il riconoscimento facciale e l’intelligenza artificiale per consigliarlo in modo ancora più appropriato.

Infine, un hardware robotico può aiutare le aziende nella gestione dell’inventario laddove le telecamere montate a soffitto o quelle sugli scaffali non riescono a farlo con successo ed efficienza, automatizzando in modo puntuale il processo di identificazione degli articoli fuori posto sugli scaffali e delle quantità in vendita, e avvisando i lavoratori del magazzino quando alcuni articoli sono in esaurimento.

Il commercio vocale con linguaggio naturale

Nel 2023, con il miglioramento dell’intelligenza artificiale, a svilupparsi sarà sicuramente anche l’elaborazione del linguaggio naturale. Gli assistenti intelligenti come Google Assistant, Alexa e Siri stanno diventando sempre più avanzati nel riconoscimento vocale e nella capacità di risposta, e tutto lascia intendere che la loro capacità di servire i clienti nel settore della vendita al dettaglio continuerà a crescere anche nel corso del nuovo anno.

Si prevede in particolar modo che nei prossimi anni il numero di case in grado di sfruttare i dispositivi domestici intelligenti continuerà a crescere di buon ritmo, aprendo enormi opportunità che le aziende possono sfruttare. Anche altri tipi di dispositivi IoT presenti nelle case dei clienti possono rivelarsi preziosi, come gli specchi intelligenti con capacità di sfruttamento della realtà aumentata.

In ogni caso, la parte più importante del processo sarà certamente quella di assicurarsi che questi dispositivi non siano invadenti e siano veramente utili per il consumatore, ovvero in grado di trasferire sulla sua sfera di interesse un concreto valore aggiunto.

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